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Alimenti per ridurre il colesterolo

26 febbraio 2010 di: Redazione



yogurt Alimenti per ridurre il colesteroloIl controllo dei livelli di colesterolo si può avvalere dell’aiuto di alimenti probiotici utilizzati quotidianamente.

Tali yogurt sono bevande pro-biotiche a base di latte scremato con l’aggiunta di fitosteroli in quantità che variano da 1,5 a 2 grammi (dose massima consigliata dal min sal).

Inoltre tali alimenti contengono anche, come i normali yogurt, fermenti lattici vivi.

Tali prodotti, se consumati con regolarità quotidiana e inseriti in una alimentazione varia ed equilibrata ricca di frutta e verdura e in uno stile di vita sano, aiutano ridurre il colesterolo LDL nel sangue fino al 10% a partire dalla terza settimana di utilizzo.

Questi alimenti rientrano a pieno titolo nel novero dei cosiddetti “functional food” (alimenti funzionali) (2004/335/CE).

Come si consumano

Per ottenere i migliori risultati nella riduzione del colesterolo LDL si dovrebbe bere una bottiglietta al giorno vicino al pasto principale, si ha meno efficacia a stomaco vuoto.

Consumarli comunque nell’ambito di una alimentazione sana ed integrata: consumare regolarmente questi yogurt non autorizza ad eccedere con la dieta.

Cosa sono gli steroli vegetali

I fitosteroli o steroli vegetali (i più comuni sono il beta sitosterolo, il campesterolo e lo stigmasterolo) sono, sul piano strettamente chimico, molto simili al colesterolo.

Essi sono presenti nel mondo vegetale, nel quale il colesterolo è invece assente, e la loro funzione nelle piante è il mantenimento della struttura e della funzione della membrana cellulare, funzione analoga a quella del colesterolo nel regno animale.(vedi articolo sul colesterolo)

I fitosteroli sono naturalmente presenti negli oli vegetali, nella frutta secca e nella verdura sotto forma libera o di esteri degli acidi grassi.

Proprio in virtù di questa analogia strutturale, i fitosteroli svolgono una funzione ipocolesterolemizzante, risultante dall’effetto competitivo che esercitano con il colesterolo a livello dei recettori intestinali, riducendone quindi l’assorbimento. Competizione che si traduce con una significativa riduzione dell’assorbimento intestinale del colesterolo, ed ecco anche spiegato il fatto che vanno ingeriti vicino al pasto principale, per entrare in competizione con la maggior parte di colesterolo esogeno ingerito con la dieta.

fitosteroli possono infatti sostituirsi al colesterolo, se sono però presenti nel lume intestinale in quantità adeguate.

I fitosteroli assorbiti a livello intestinale, vengono poi riespulsi nel lume intestinale stesso immodificati e possono rientrare in competizione con il colesterolo ancora presente.

Per cui i fitosteroli vengono poi espulsi con le feci immodificati

Appare chiaro a questo punto che l’azione competitiva dei fitosteroli è dose dipendente e che mai e poi mai la quantità ingerita con la frutta sarebbe sufficiente a garantire un seppur minimo effetto clinico identificabile, ed ecco che le concentrazioni ottimali di fitosteroli li troviamo a portata di mano in alcuni yogurt in commercio.

Altresì un consumo superiore a 2 grammi di fitosteroli non ha evidenziato alcun vantaggio clinico.




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