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Il guaranà: proprietà e limiti

14 aprile 2010 di: Redazione



guarana Il guaranà: proprietà e limitiQualche tempo fa un collega e caro amico già sessantenne, ottimo nuotatore, facendo piscina tre volte la settimana si sentì un po’ affaticato, consigliato dal farmacista utilizzò un prodotto a base di guaranà per aumentare le proprie prestazioni, in seconda giornata cominciò a sentirsi più tonico, e in piscina mi disse che andava come un razzo. Qualche tempo dopo, avendo continuato a prendere il prodotto per parecchio tempo, dovette smettere per crisi tachicardiche.

Questo per esemplificare che gli integratori e la fitoterapia, se pur di libera vendita e scelta non sono da sottovalutare. Se il produttore estrae gli attivi delle erbe con titolazione adeguata, la fitoterapia riveste un vera e propria dignità di farmaco. Tantissimi farmaci sono nati dalla fitoterapia e poi diventati di sintesi per comodità (per esempio acido acetil salicilico, digitale, iperico, segale cornuta ecc).

Il guaranà

Il Guaranà (Paullinia Cupana) è una pianta rampicante, sempreverde, autoctona della foresta amazzonica.

Se la osserviamo allo stato naturale, si presenta come un rampicante che può raggiungere altezze fino a 15 metri, appoggiata a tronchi di alberi senza danneggiare l’ospite, o formare una sua propria struttura e restare “in piedi” autonomamente.

Per sfruttare commercialmente i suoi semi, da cui si estrae l’attivo, si coltiva limitandolo ad arbusti di altezza intorno ai 3 metri.

A causa dello strano frutto, il guaranà è sempre stato considerato un frutto sacro e sono nate diverse leggende su di esso.

La verità è che comunque le molteplici proprietà che si nascondono dietro questo “occhio di fanciulla” sono veramente straordinarie.

La sua azione tonificante si manifesta quasi subito l’assunzione dando un senso di benessere psico fisico.

Gli estratti dei suoi frutti, se titolati in modo corretto, si dimostrano estremamente efficaci nei confronti di astenia, sonnolenza, depressione dell’attenzione, stati di astenia dovuti a malattie ed infezioni.

L’attività tonificante sul sistema nervoso fa si che stimoli l’attenzione e l’apprendimento.

In sostanza coinvolge:

  • Sistema nervoso (piccola eccitazione, aumenta la capacità di attenzione e di concentrazione, riduce la percezione della fatica)
  • Sistema cardiovascolare ( aumenta la frequenza cardiaca)
  • Sistema digestivo (aumenta la secrezione gastrica, è antidiarroico ed è diuretico)
  • Metabolismo corporeo (il suo utilizzo può essere consigliato nelle diete dimagranti).

Composizione chimica dei semi secchi di guaranà:

  • Fibra vegetale 49%
  • Amido 9%
  • Acqua 7/8%
  • Pectina, destrina, sali minerali, acido malico 7/8%
  • Acido tannico* 5%
  • Guaranina (caffeina) 4/5%
  • Olio fisso 2/3%
  • Acido piro–guaranà 2%
  • Glicosio 1%
  • Saponine 0,06%

Ma come per ogni fitoterapico (bisogna considerare che non tutti gli integratori contengono estratti di guaranà con una titolazione tale da essere attivi e la titolazione non sono i grammi) esistono effetti collaterali:

  • Cefalea
  • Agitazione
  • Ipereccitabilità
  • Terapie prolungate possono provocare nervosismo, insonnia, extrasistole, tachicardia.

Di conseguenza se ne sconsiglia l’assunzione a chi soffre di:

Inoltre gli estratti di guaranà, come vedremo nella tabella di prossima pubblicazione, possono dare interazioni con farmaci ed altri alimenti. Quindi comunque utilizzarlo cum grano salis e chiedendo al farmacista o al medico.




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