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L’aspartame ed i suoi effetti collaterali

18 gennaio 2011 di: Redazione



L’aspartame è un dolcificante artificiale utilizzato da molte persone per sostituire lo zucchero sia da quanti seguono una dieta ipocalorica oppure dalle persone che sono affette dal diabete; il potere dolcificante aspartame effetti collaterali cancro L’aspartame ed i suoi effetti collateralidell’aspartame è circa  200 volte superiore a quello dello zucchero e quindi le calorie associate al quantitativo di aspartame necessario per raggiungere il grado di dolcezza di un alimento sono di gran lunga inferiori a quelle dello zucchero normale. L’uso più comune, o quantomeno consapevole, che spesso si fa dell’aspartame è quello di aggiungerne una o più compresse nel caffè per addolcirne il gusto ed avere la coscienza a posto con le calorie per il solo fatto di non aver utilizzato lo zucchero; nel corso degli anni l’aspartame è stato utilizzato per produrre e commercializzare prodotti light o sugar free ed in tal caso il consumo del prodotto non avviene sempre con cognizione di causa.

L’aspartame è il prodotto della combinazione di due aminoacidi: l’acido aspartico e la fenilalanina, e contiene al suo interno anche una piccola quantità di metanolo; sin dalla sua scoperta nel lontano 1965 l’aspartame è stato fatto oggetto di forti discussioni in merito alla salubrità del prodotto ed alla sua assunzione alimentare; il pericolo che maggiormente viene imputato all’aspartame è quello di avere effetti cancerogeni; uno studio italiano del 2005 condotto dalla Fondazione Ramazzini di Bologna ed i cui risultati sono stati pubblicati sul European Journal of Oncology hanno avvallato e confermato la pericolosità dell’aspartame in merito alla sua cancerogenicità tuttavia non è stato ritenuto che ci fossero elementi per ritirare l’aspartame dal commercio né per condurre ulteriori studi.

In conclusione le teorie sembrano rassicurare sull’uso dell’aspartame qualora lo stesso venga assunto con dosi inferiori a 40 mg/Kg che rappresenta anche l’apporto giornaliero massimo consentito. Tale quantitativo (che corrisponde a circa 2800 mg per una persona di 70 Kg) è di gran lunga al consumo medio assunto giornalmente, che è stato calcolato essere nell’ordine dei 2 - 3 mg/Kg. Viste le contrastanti e controversie notizie in materia forse se utilizzassimo un dolcificante naturale in alternativa allo zucchero non sbaglieremmo di certo e la nostra salute ce ne sarebbe grata.




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  1. Gabriella
    9 febbraio 2012 a 15:51 | #1

    ….Leggendo questo articolo mi è venuto il panico!Sono circa tre anni che faccio uso di aspartame,ma non ne conoscevo gli effetti!Cosa posso fare adesso,oltre che smettere di assumerlo?Come posso “disintossicarmi”?

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