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La cucina orientale, dalla Cina all’India

14 febbraio 2012 di: stefania.d



dosha indiani La cucina orientale, dalla Cina all’IndiaPer la cucina orientale, Cina, Giappone ed India il  comune denominatore è il benessere a tavola, raggiunto attraverso la preparazione di pietanze semplici ma antiche.

La piramide alimentare della Cina, ad esempio, è molto differente da quella italiana, nonostante ciò è equilibrata e rispetta l’ambiente. La prova che il consumo, pressoché quotidiano di carne, non è necessario e salutare, è espresso dalla cucina orientale, piuttosto che nella dieta mediterranea.

Alla base della cucina orientale c’è invece la soia, a basso contenuto di colesterolo e ad alto contenuto di fibre e vitamine. Altro alimento alla base dell’alimentazione orientale sono i cereali, secondo i cinesi, la migliore prevenzione è non eccedere con nessun alimento, ma consumare un po’ di tutto.

La cucina indiana è basata invece su tipi di energia vitale: vata, Pitta, Kapha. Il tipo Vata ha bisogno di molte spezie e latticini. Lo spuntino di tipo Vata ha sempre bisogno di spezie per riscaldare il corpo, quindi niente verdure crude e legumi che fermentano nell’intestino. I tipi Pitta, devono evitare i cibi grassi, il caffè, le carni rosse. Amano le proteine possono mangiare i farinacei, e le verdure amare per equilibrare il proprio dosha. Il tipo kapha ha bisogno di carboidrati complessi, ma non di dolci e pane.




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