Le differenti tipologie di cefalee ed i cibi che le favoriscono
Ogni individuo prima o poi ha dovuto fare i conti con il fastidio causato dal mal di testa, un sintomo che può avere differenti
cause ed essere un problema più o meno difficile da eliminare; le cefalee possono infatti avere una natura occasionale legate ad attività momentanee o in seguito a malattie; per molte persone però le cefalee non si presentano con modalità occasionali, ma hanno una frequenza tale da divenire un vero e proprio problema ricorrente a cui cercare di porre rimedio.
In linea di massima le donne soffrono di cefalee in misura maggiore rispetto agli uomini: tra le tipologie di cefalee possibili le più frequenti sono l’emicrania, la cefalea tensiva in grado di colpire più persone all’interno del nucleo familiare e la cefalea a grappolo, nella quale non v’è familiarità.
L’assunzione di alcune tipologie di cibo può avere un effetto scatenante o aumentare la possibilità che possa insorgere la cefalea; tra gli alimenti che possono agevolare il mal di testa vi sono: l’alcol etilico che è in grado di agire come vasodilatatore e la vasodilatazione è causa di cefalea; la caffeina, qualora si abusi di tale sostanza in quanto in sé per sé la caffeina può aiutare a risolvere l’episodio acuto di dolore emicranico, essendo un vasocostrittore, dall’altro lato, però, se si abusa di questa sostanza, l’organismo si abitua alla vasocostrizione e il mal di testa insorge non appena l’assunzione continua di caffè viene interrotta; i nitriti ed i nitrati presenti nei salumi, il gelato in quanto il freddo è in grado di stimolare i nervi sensitivi della zona del palato in maniera eccessiva. Tra gli altri cibi che possiamo inserire in una lista nera e che colui che soffre di emicranie cerca di evitare ricordiamo la patata , le arance, il pomodoro, il lievito di birra, i formaggi stagionati, la birra, il cioccolato, le fragole ed il brodo di dado.
 
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