Bruciore agli arti inferiori

3 settembre 2010

iperuricemia arti inferiori Bruciore agli arti inferioriBuongiorno dottoressa,

da qualche tempo ho dei forti dolori dalle ginocchia fino ai piedi. Dolori che non fanno dormire neppure le notte che riesco a calmare solo con antidolorifici.

Dopo tantissimi analisi che ho fatto mi hanno detto che ho l’acido urico a 7,5 e che può essere questo che mi provoca questi fortissimi dolori (come bruciore) ed ho anche nella mani quei “noccioli” (tofi) che sono nella fotografia dell’articolo del 24 giugno 2010.

E’ possibile che sia questo acido urico che mi provoca questi dolori atroci?

Se mi può rispondere al più presto e se mi può dare una cura fitoterapica per questo problema.

Dimenticavo di dirle che son una donna età 70 anni peso circa 80 Kg.

Grazie Infinite

Risposta del nostro nutrizionista Dott.ssa Arianna Di Gaetano:

Gentile lettrice,
le suggerisco un paio di ricette fitoterapiche per la sua iperuricemia responsabile dei suoi dolori articolari. La invito comunque a consultare il suo medico di base. Continua a leggere: Bruciore agli arti inferiori

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Dieta di mantenimento

29 agosto 2010

dieta mantenimento Dieta di mantenimentoGentile Dottoressa,

circa 2 mesi fa, ho fatto le analisi del sangue, sono emersi colesterolo 232, trigliceridi 487 Hdl 33 ldl non determinabile, glicemia 82 peso 89 anni 46 alto mt.1,83.

A distanza di due mesi, con pasticca (per un mese) ed una alimentazione controllata ( no grassi animali, no vino, no pane, pasta 2 volte alla settimana, molta carne bianca e verdure) colesterolo 131, trigliceridi 60, hdl 34, clicemia 89 peso 78.

Fisicamente sto’ benissimo, potrei, forse aumentare, il peso di 1/2 kg.

Ma come posso fare per non andare oltre ed avere una corretta e completa alimentazione?

Grazie.

Risposta del nostro nutrizionista Dott.ssa Arianna Di Gaetano:

Gentile lettore,

complimenti per i risultati raggiunti il suo BMI= 23,29 (il range del normopeso è tra 18 e 25) indica che è in perfetta forma ma anche i valori ematochimici sono rientrati nella norma. La sua dieta di mantenimento post dimagrimento deve essere intorno alle 2300 Kcal/die.

Ecco alcune regole da seguire per una corretta alimentazione:

  • Mangiare in maniera varia, cambiando possibilmente ogni giorno il menù.
  • Distribuire i pasti in maniera razionale: prima colazione sostanziosa, pranzo non troppo ricco, cena leggera, eventualmente prevedendo due spuntini a base di frutta a metà mattina e a metà pomeriggio.
  • Limitare l’uso dei grassi da condimento dando comunque la preferenza a quelli di origine vegetale ed in particolare all’olio di oliva.
  • Moderare il consumo di carni e salumi ( tre volte alla settimana), avendo cura di eliminare il grasso visibile e facendo attenzione ai cibi ad alto contenuto di colesterolo.
  • Mangiare più frequentemente pesce (almeno due – tre volte a settimana), cucinato in modo semplice.
  • Garantirsi un’adeguata assunzione di fibre vegetali (consumando ogni giorno una porzione di verdura cruda ed una di verdura cotta).
  • Ridurre il consumo di sale.
  • Ridurre il consumo di prodotti ad alto contenuto di zuccheri semplici ( zucchero di canna, dolci, gelati, creme, succhi di frutta, bevande zuccherine).
  • Bere alcolici con moderazione, preferendo quelli a bassa gradazione (vino, birra) e limitandone l’assunzione al momento dei pasti ( un bicchiere a pasto per le persone adulte).

Cordiali saluti

Dr.ssa Arianna Di gaetano
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Proprietà medicinali del Basilico

27 agosto 2010

Basilico Proprietà medicinali del BasilicoQuesta pianta dal nome latino Ocymum basilicum della famiglia delle labiatae è diffusa in tutti i paesi a clima temperato per i suoi impieghi culinari. In India, paese dal quale fu importata, il basilico veniva considerata un’erba magica.

Fiorisce anche in vaso, trasformandosi in pianta ornamentale su finestre e balconi e assolvendo la duplice funzione di fornire preziosi aromi in cucina e tenere lontane le zanzare.

Non tutti però conoscono le virtù del basilico come pianta medicinale, benefica per molteplici disturbi.

Le foglie e le sommità fiorite del basilico contengono olii essenziali, saponina e tannino, che hanno proprietà toniche, stimolanti ed eccitanti, già conosciute da Plinio il Vecchio. Continua a leggere: Proprietà medicinali del Basilico

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Esofagite gastrite e lievi intolleranze alimentari

25 agosto 2010

esofagite Esofagite gastrite e lievi intolleranze alimentariGentilissima Dott.ssa,

vorrei approndire quanto riportato in oggento in quanto da circa 2 anni mi hanno diagnosticato una esofagite di 1° grado, una gastrite cronica (verificati da gastroscopia e prelievo villi intestinali) e varie intolleranze alimentari (definite con i prick test); inoltre sempre dallo stesso periodo mi hanno riscontrato una menopausa precoce.

Riporto di seguito i miei riferimenti fisici: età 38, altezza 1,60, peso 45.
Spesso ho problemi digestivi nonostante cerci di mangiare in modo sano, avendo cura di masticare lentamente e non coricarmi subito dopo i pasti ma nonostante tutte le accortezze spesso ho nausea, senzo di pienezza sia subito dopo il pasto che diverse ore dopo la digestione, nodo in gola e svariati altri piccoli disturbi.
Prendo abitualmente il lansox 15 orosolubile, il peridon all’occorrenza e il Noremifa non spesso però arriva il sollievo.

Cosa mi consiglia di fare?
E’possibile che la mia situazione ormonale abbia aggravato la mia situazione all’apparato digerente?
Ci sono nuove cure efficaci?
Spero Lei voglia ascoltare la mia richiesta, in quanto ho perso la speranza per una vita regolare e senza disturbi.
Grazie.

Risposta del nostro nutrizionista Dott.ssa Arianna Di Gaetano:

Gentile lettrice,

non ha specificato se a causa della menopausa precoce segue una terapia sostitutiva.
In caso affermativo gli estrogeni favoriscono il reflusso gastro esofageo.

La terapia che in atto sta seguendo mi sembra corretta, provi inoltre a sollevare la testa dal letto durante il riposo notturno di almeno 20 cm.

Le consiglio di consultare un gastroenterologo per sapere se sussistono nuove terapie e specifici accorgimenti mirati a migliorare la sua situazione clinica.

Cordiali saluti

Dr.ssa Arianna Di gaetano
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Proprietà medicinali del Sambuco

23 agosto 2010

sambuco Proprietà medicinali del SambucoIl sambuco (Sambucus nigra famiglia Caprifoliaceae) cresce in tutta Europa: in Italia è presente dalla pianura fino alla zona montana nei boschi freschi, tra le siepi, lungo i corsi d’acqua e le strade.

È un arbusto alto non Più di 4-5 metri, a foglie caduche: la corteccia dei rami è chiara, le foglie sono di colore verde pallido, suddivise in cinque foglioline lanceolate e dentate. l fiori, piccoli e profumatissimi, di colore bianco crema, contengono un olio essenziale, tannini, sali di potassio, glucosidi e mucillagini; si raccolgono in piena fioritura. I frutti sono piccole bacche nere, che un tempo servivano per colorare i vini artificiali: hanno potere lassativo e sono ricchi di vitamina C.

Il sambuco è una delle piante conosciute sin dall’antichità: Ippocrate gli attribuiva virtù lassative e diuretiche, mentre durante tutto il Medioevo fu considerato una vera e propria panacea.

Anche oggi se ne fa largo uso. Continua a leggere: Proprietà medicinali del Sambuco

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Dieta corretta con l’iperuricemia

21 agosto 2010

Salve dott.essa Arianna,

Le vorrei chiedere un’informazione a riguardo degli acidi urici.

Mio marito ultimamente ha i valori a 8 dell’acido urico, premetto che essendo un iperteso assume già da dieci anni l’atenololo-clortalidone 50/12 e la cardioaspirina per problemi cardiovascolari.

Due anni fa è stato curato per una broncopolmonite, con cortisone per 1 mese, da allora i trigliceridi sono saliti a 475; ora sono scesi a 214; cura anche il colesterolo con la snvastatina da 20mg.

Ora io di mia spontenea volontà, le sto dando il basenpulver la sera per evitare l’acidosi, avevo letto che fa bene, infatti erano scesi lentamente a 8 i valori dell’acido urico, nel frattenpo avevo sospeso con basenpulver e dopo ho constatato L’umento.

Ora il cardiologo ha ritenuto opportuno cambiare la terapia ipertensiva con luvion 50mg e lobivon 5mg queste ultime le deve alternare 1 gg si e 1 no e poi lo zyloric 300 mg. mio marito non ne ha voluto sentire di prendere altri farmaci e ha deciso di mangiare con delle regole…cioè poca carne bere di più e molta frutta e verdura.
Abbiamo ripetute le analisi… peggio che mai sono saliti a 9.10.

Ora ha eliminato anche l’alcool cioè 1 bicchiere di vino a pasto e l’amaro e anche la carne…

Mi potrebbe consigliare lei cosa posso fare se la dieta di prima non ha funzionato perchè beveva il vino o è tutta colpa dell’atenololo?

la prego di darmi un consiglio e la ringrazio

Risposta del nostro nutrizionista Dott.ssa Arianna Di Gaetano:

Gentile lettrice,

il mio consiglio è di continuare la cura per l’iperuricemia e continuare con una dieta appropriata.
E’ buona norma eliminare gli alimenti che hanno un alto contenuto di purine (composti organici contenenti azoto). Continua a leggere: Dieta corretta con l’iperuricemia

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Depurarsi con la Borragine

19 agosto 2010

boragine Depurarsi con la BorragineLa borragine, o “borrana” dal nome latino Borrago officinalis della famiglia delle Borraginaceae, cresce spontanea negli orti e nelle vicinanze dei campi coltivati. È una pianta erbacea annuale, ricoperta da una folta e ispida peluria; le sue foglie sono di forma ovle, dentate, le inferiori picciolate, le superiori sessili con la base allargata; i fiori, di breve durata, sono di colore blu vivace, aperti a stella e riuniti in grappolo ramoso. Originaria dell’Africa del Nord, la borragine è stata coltivata per la prima volta dagli Arabi in Spagna, da dove poi si è diffusa in tutta l’Europa.

Nel Medioevo veniva descritta come “generatrice di buon sangue”, mentre Mattioli affermava che la pianta fiorita, fatta cuocere nell’acqua o nel vino, è efficace contro la debolezza di cuore, nella malinconia e nei deliri. In tutte le parti della pianta si trovano nitrato di potassio, resina, malto, calcio, tannino, magnesio, acido fosforico e tracce di essenza.

Le sue proprietà sono soprattutto depurative e si utilizza per stimolare le funzioni renali, nella ritenzione dei liquidi, nella nefrite, in caso di artrite, eruzioni cutanee, raffreddori e bronchiti. Continua a leggere: Depurarsi con la Borragine

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Proprietà della Santoreggia

17 agosto 2010

santoreggia Proprietà della SantoreggiaLa santoreggia (Satureja hortensis Famiglia Labiatae) è una pianta erbacea annuale, alta 10-20 cm, con foglie sottili e appuntite e piccolissimi fiori rosati.

Conosciuta da antichissima data, trova impiego in cucina come aromatizzante per l’odore gradevole e il sapore amarognolo delle sue foglie, simile a quello del timo. Coltivata diffusamente negli orti, è chiamata anche con il nome di “erba pepe”.

Oltre a quella coltivata, allo stato spontaneo si può trovare la santoreggia montana, che cresce in collina fino alla fascia submontana e ama i terreni aridi, poveri di calcio, asciutti ed esposti al sole.

È una delle piante base per preparare una polvere aromatica che si ottiene con foglie di rosmarino, salvia, alloro, origano e basilico, fatte essiccare all’ombra e poi triturate.

Serve per condire tutte le vivande, dai sughi agli arrosti, dai pesci alle verdure.

La santoreggia fu ritenuta per lungo tempo uno stimolante psichico e fisico; contiene un olio essenziale ricco di carvacrolo e cimolo, idrocarburi ed enzimi. Ha proprietà antisettiche, antispasmodiche, carminative, espettoranti, stomachiche e stimolanti; usata in polvere sui condimenti è utile nei casi di angina pectoris, nell’astenia, nella bronchite, nella diarrea, nel meteorismo e in caso di digestione lenta. Continua a leggere: Proprietà della Santoreggia

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Le calorie degli alimenti crudi e cotti

15 agosto 2010

finocchio Le calorie degli alimenti crudi e cottiGentile dottoressa,

la contatto per una informazione. Premetto, sono una ragazza di vent’anni affetta da DCA (Disturbo del Comportamento Alimentare) attualmente in cura presso uno psichiatra.
Il mio dubbio riguarda una questione banale: essendo io – per la mia patologia – maniaca del conrollo devo aasolutamente calcolare le calorie che introduco ogni giorno.
A breve dovrò trasferirmi in Germania per motivi di studio…

Il problema è che io mangio molta verdura per avere grandi porzioni e poche calorie: ad ogni pasto mangio finocchio. Le tabelle nutrizionali di ogni sito italiano mi indicano l’apporto calorico del finocchio come pari a 9 kcal/1oo gr. Ma navigando in siti tedeschi ho visto tutte le tabelle nutrizionali indicare un apporto calorico della stessa verdura pari a 25 kcal/ 100 gr.

Ora, quando sarò in Germania, dvrò basarmi su quel diverso dato? Considerando che sono sempre tabelle generali (basate cioè sull’alimento in genere e non sul finocchio prodotto in uno specifico orto, con specifiche tecniche) a cosa è dovuta una tale differenza? Forse i metodi di calcolo calorico in Germania sono diversi dai nostri?
Insomma, per la mia tranquillità mentale, voglio sapere se il finocchio ha gli stessi valori ovunque nel mondo o cambia da paese a paese, vorrei sapere se una volta in Germania i miei calcoli dovranno basarsi sul dato 9 kcal/ 100gr o su quello 25kcal/ 100gr.

La ringrazio
per l’attenzione.

Risposta del nostro nutrizionista Dott.ssa Arianna Di Gaetano:

Gentile lettrice,

le calorie degli alimenti sono sempre le stesse e uguali in tutto il mondo. Un sito molto valido da consultare è quello del INRAN (Istituto Nazionale di ricerca per gli alimenti ) che fornisce una dettagliata analisi nutrizionale di tutti gli alimenti. Continua a leggere: Le calorie degli alimenti crudi e cotti

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Stimolare la diuresi con la Betulla

13 agosto 2010

betulla Stimolare la diuresi con la BetullaLa betulla (in latino: Betula alba) della famiglia delle betullaceae è un albero slanciato, molto diffuso nelle regioni temperate fredde. Cresce preferibilmente nelle zone montane subalpine e dell’Appennino settentrionale.

La corteccia del tronco è chiara; ha rami flessibili e penduli, foglie alterne dentate, fiori riuniti in spiga.

Pianta originaria del Caucaso, dell’Europa e dell’Asia settentrionale, è stata utilizzata dall’uomo fin dall’antichità sia per il legname che per le proprietà medicinali. Già nel XlI secolo Santa Ildegarda, badessa benedettina, lodò le proprietà cicatrizzanti dei suoi fiori. Oggi in fitoterapia si utilizzano i fiori, le foglie, la corteccia, le gemme e la linfa.

La proprietà principale della betulla è quella di stimolare la diuresi senza effetti collaterali. Le foglie sono usate pertanto contro gli edemi sia di origine renale che cardiaca, per diminuire l’albuminuria ed eliminare l’acido urico. Hanno inoltre la proprietà di aumentare la fluidità della bile e di diminuire il tasso di colesterolo nel sangue. Continua a leggere: Stimolare la diuresi con la Betulla

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