La diarrea del viaggiatore
La diarrea del viaggiatore è molto comune tra le persone che viaggiano verso i paesi tropicali, i soggetti che vengono colpiti dalla “vendetta di Montezuma”, così nominata per ovvi motivi storici la diarrea del viaggiatore che colpisce nell’america centrale, sul luogo del soggiorno o al rientro a casa sono tra il 25 e il 50%, solitamente la prognosi non è mai grave a meno che i colpiti non siano soggetti già debilitati o con deficit immunitari, e spesso rientra da sola in un paio di giorni.
Il quadro clinico della malattia comprende:
- 3-4 scariche di feci non formate al giorno
- Nausea-vomito
- Crampi addominali
- Febbre
- Tenesmo
- E nei casi più insistenti anche feci ematiche
L’insorgenza della malattia, che colpisce soprattutto i viaggiatori provenienti da paesi industrializzati, può essere causata non soltanto da agenti patogeni, ma anche da stress di viaggio, cambiate abitudini alimentari e di vita e si manifesta entro 15 giorni dall’inizio del viaggio.
Il decorso è solitamente favorevole e la criticità rientra in 3-5 giorni per arrivare fino a 10 gioni nei casi più ostici.
L’imputato numero uno per l’insorgenza della diarrea del viaggiatore è un batterio, l’escherichia coli che con la sua carica batterica patogena altera l’equilibrio della flora intestinale e causa l’infezione, ma anche altri organismi possono essere la causa eziologia della patologia:

Prevenzione della diarrea del viaggiatore
Attualmente non è disponibile un vaccino per prevenire questa malattia.
Recentemente una nota azienda farmaceutica americana sta sperimentando un vaccino per la diarrea del viaggiatore. Il vaccino è già approdato alla sperimentazione sull’uomo, se il farmaco avrà le conferme di tollerabilità ed efficacia che l’azienda si aspetta, presto (due anni circa) sarà disponibile in farmacia.
Detto questo, la prevenzione si effettua quindi con una rigorosa igiene alimentare.
Pertanto attenzione alla scelta degli alimenti e si dovrà resistere alla tentazione di assaggiare prodotti locali ma di non sicura provenienza.
Da ricordare anche che se il viaggiatore utilizza prodotti antiacidi o inibitori dell’acidità gastrica, potrebbe essere più predisposto a contrarre la diarrea del viaggiatore poiché ricordiamo che l’acidità gastrica è la prima barriera contro l’introduzione alimentare di germi opportunistici.
Alcune semplici regole possono far diminuire la probabilità di contrarla.
Non mangiare:
- Vegetali crudi o insalate, vengono solitamente lavate con acqua di rubinetto che è uno dei veicoli della malattia
- Cibi coltivati al suolo e non cotti
- Frutta che non si possa sbucciare personalmente o lavare con acqua disinfettata con cloro o amuchina
- Carne cruda, poco cotta o fredda
- Pesce o frutti di mare crudi
- Latte non pastorizzato, gelati e formaggi freschi
- Assicurarsi che il cibo sia cotto da non più di due ore e non riscaldato
Non bere:
- Acqua non in bottiglia. Preferire l’acqua e le bevande gasate che essendo acidule favoriscono la disinfezione.
- Utilizzare acqua in bottiglia anche per lavarsi i denti.
- Non utilizzare il ghiaccio, ricordarsi il detto meglio la bottiglia nel ghiaccio che il ghiaccio nel bicchiere.
Curare l’igiene personale in vicinanza dei pasti e lavarsi accuratamente le mani col sapone.
Evitare punti di ristoro non certi per l’igiene.
Non bere o mangiare da venditori ambulanti.
La terapia Farmacologica della diarrea del viaggiatore
Detto che qualsiasi farmaco va preso dopo consulto e indicazione del proprio medico di fiducia, andiamo a verificare che farmaci sono disponibili per questa fastidiosa malattia.
Antibiotici per la diarrea del viaggiatore
- Fluorchinolonici (levofloxacina, ciprofloxacina, norfloxacina) con cui è documentata una sensibilità dei batteri a questi principi attivi di oltre il 90% ma di cui è sconsigliata la somministrazione a ragazzi sotto i sedici anni se non sotto controllo medica. Da considerare anche che in particolare la ciprofloxacina può dare fotosensibilità sconsigliando una prolungata esposizione ai raggi solari durante la terapia.
- Rifaximina protezione al 90%
- Dexiciclina, nei confronti della quale ultimamente sono stati segnalati casi di resistenza batterica e quindi di scarsa efficacia.
Probiotici, che tendono a resettare e riequilibrare e riformare la flora batterica intestinale devastata dalle scariche diarroiche e alterata dalla carica virulenta dei batteri patogeni.
La protezione data dai probiotici è risultata però limitata e dose dipendente.
Non hanno effetti collaterali e possono essere utilizzati sia in gravidanza che nel bambino.
Possono essere utilizzati in prevenzione, ma, ripeto, l’efficacia è limitata.
Il trattamento più importante, in caso di diarrea del viaggiatore, è quello di limitare i danni dovuti alla conseguente disidratazione che avviene in modo direttamente proporzionale al numero di scariche giornaliere. Ricordiamo che una delle funzioni del colon è quella di riassorbire l’acqua insieme con i sali minerali prima dell’evacuazione, ecco perché le feci risultano morbide ma non acquose. In presenza di una stato patologico come la diarrea, l’alterazione della flora batterica e l’infezione non fanno riassorbire al colon quanto dovuto.
La disidratazione può essere più grave nei bambini e negli anziani.

Reidratazione del paziente con diarrea del viaggiatore
La reidratazione può essere orale o parenterale.
I liquidi da ingerire consigliati sono:
- Thè
- Acqua zuccherata (aggiungere anche un pizzico di sale da cucina)
- Brodo
- Succhi di frutta preferibilmente arancia
- Evitare dolcificanti, fruttosio e miele
Guida alla reidratazione orale (Il volume può essere soltanto approssimativamente indicato)
- Bambini al di sotto dei 2 anni: 50-100 mL dopo ogni scarica; in caso di disidratazione lieve-moderata: circa 1 cucchiaino di thè e mezzo per kilo di peso per ora
- Bambini tra 2 e 10 anni: 100-200 mL dopo ogni scarica
- Adulti: acqua o altre bevande senza limitazioni
Sali di reidratazione:
Esistono in commercio sali per reidratazione orale da sciogliere nell’acqua ( Reidrax, Dicodral). Si possono preparare soluzioni bilanciate per una corretta reidratazione aggiungendo ad ogni litro d’acqua: 4 cucchiai di zucchero, 3 gr. sale da cucina marino (1 cucchiaino), 2 gr di bicarbonato di sodio (circa 1 cucchiaino), succo d’arancia o di pompelmo sempre un cucchiaino.
Trattamento farmacologico della diarrea del viaggiatore
Nella maggior parte dei casi la diarrea rientra da sola in 2-4 giorni senza alcun supporto farmacologico ma con buone norme igienico-alimentari.
E’ comunque dimostrato che l’affiancamento a buone norme igieniche di terapia farmacologica riduce drasticamente il decorso della malattia.
Nelle forme medio gravi, o nei bambini o negli anziani è consigliabile ricorrere ad un medico.
Per quando non è possibile ricorrere ad un medico diamo qualche consiglio pratico:
Come comportarsi con la diarrea del viaggiatore
- Diarrea lieve-moderata: 2-3 scariche nelle 24 ore, buone condizioni generali, assenza di febbre. Non presenza di muco né di sangue nelle feci. Aumentare l’acqua bevuta a cui si può aggiungere quanto detto nei “sali di reidratazione orali”, la dieta sarà leggera.
- Sempre diarrea lieve-moderata ma che causa disagio ai programmi di viaggio o di soggiorno: i sintomi sono gli stessi del punto precedente, ma ostacolano il programma stabilito o impediscono la partecipazione a riunioni o importanti attività. Comportarsi come sopra detto con la possibilità di aggiungere l’assunzione di farmaci sintomatici (loperamide) ed/o antibiotici (vedi capitoletto sugli antibiotici).
- Diarrea grave: scariche 2 volte ogni ora, disidratazione, tachicardia, confusione e/o disorientamento, febbre, dolori addominal, sangue o/e muco nelle feci. Richiedere assistenza medica; reidratare per via orale l’organismo utilizzando piccole quantità di liquidi ma molto frequentemente. Consultare un medico e effettuare una terapia antibiotica mirata.
La febbre è anche causa di disidratazione e stato confusionale, utilizzare paracetamolo o altri antipiretici quando raggiunge i 38° (leggere attentamente precauzioni d’uso e controindicazioni).
Quali farmaci portarsi in vacanza
Cosa sarà utile portare in valigia partendo per una vacanza o un viaggio di lavoro verso paesi caldi e scarsamente industrializzati? Qualche consiglio al di là della diarrea del viaggiatore.
- Fermenti lattici
- Gel disinfettanti per le mani
- Antibiotici adatti alla diarrea del viaggiatore da farsi prescrivere dal medico prima della partenza in base ad età ed eventuali intolleranze. Preferire antibiotici che non vengono assorbiti e funzionano con un’azione locale e mirata all’interno del colon
- Paracetamolo o altri antipiretici
- Un analgesico (contro il dolore)
- Antidiarroici
- Un prodotto contro la chinetosi (mal d’auto, mal di mare, mal d’aria)
- Un collirio
- Un prodotto repellente contro le zanzare ed altri insetti
- Creme antiscottature
- Cerotti e disinfettanti
- Un termometro
- Pomata contro ematomi e distorsioni
Quanto detto è puramente indicativo, per qualsiasi necessità consultare sempre il proprio medico di fiducia.
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