Depurarsi con la Borragine
La borragine, o “borrana” dal nome latino Borrago officinalis della famiglia delle Borraginaceae, cresce spontanea negli orti e nelle vicinanze dei campi coltivati. È una pianta erbacea annuale, ricoperta da una folta e ispida peluria; le sue foglie sono di forma ovle, dentate, le inferiori picciolate, le superiori sessili con la base allargata; i fiori, di breve durata, sono di colore blu vivace, aperti a stella e riuniti in grappolo ramoso. Originaria dell’Africa del Nord, la borragine è stata coltivata per la prima volta dagli Arabi in Spagna, da dove poi si è diffusa in tutta l’Europa.
Nel Medioevo veniva descritta come “generatrice di buon sangue”, mentre Mattioli affermava che la pianta fiorita, fatta cuocere nell’acqua o nel vino, è efficace contro la debolezza di cuore, nella malinconia e nei deliri. In tutte le parti della pianta si trovano nitrato di potassio, resina, malto, calcio, tannino, magnesio, acido fosforico e tracce di essenza.
Le sue proprietà sono soprattutto depurative e si utilizza per stimolare le funzioni renali, nella ritenzione dei liquidi, nella nefrite, in caso di artrite, eruzioni cutanee, raffreddori e bronchiti.
Come si usa la borragine
Decotto: mettere una manciata di pianta fresca e tagliuzzata in mezzo litro d’acqua, bollire per 20 minuti e bere a bicchieri durante la giornata con miele o zucchero. La pianta già cotta si può consumare condita con olio e limone.
Infuso: mettere una manciata di pianta essiccata in mezzo litro d’acqua bollente; berne tre bicchieri al giorno.
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