Proprietà medicinali del Sambuco
Il sambuco (Sambucus nigra famiglia Caprifoliaceae) cresce in tutta Europa: in Italia è presente dalla pianura fino alla zona montana nei boschi freschi, tra le siepi, lungo i corsi d’acqua e le strade.
È un arbusto alto non Più di 4-5 metri, a foglie caduche: la corteccia dei rami è chiara, le foglie sono di colore verde pallido, suddivise in cinque foglioline lanceolate e dentate. l fiori, piccoli e profumatissimi, di colore bianco crema, contengono un olio essenziale, tannini, sali di potassio, glucosidi e mucillagini; si raccolgono in piena fioritura. I frutti sono piccole bacche nere, che un tempo servivano per colorare i vini artificiali: hanno potere lassativo e sono ricchi di vitamina C.
Il sambuco è una delle piante conosciute sin dall’antichità: Ippocrate gli attribuiva virtù lassative e diuretiche, mentre durante tutto il Medioevo fu considerato una vera e propria panacea.
Anche oggi se ne fa largo uso.
Come si usa il sambuco
Decotto: mettere una manciata della seconda corteccia (quella che si trova sotto la scorza grigia del fusto) essiccata e sminuzzata in un litro d’acqua. Bollire per 15 minuti e lasciar riposare per altri 20 minuti. Berne tre bicchieri al giorno a digiuno. È utile contro i reumatismi, la gotta, l’idropisia, le infiammazioni delle vie urinarie, nei casi di edemi di origine cardiaca e di cistite.
Infuso: porre una manciata di fiori essiccati in mezzo litro d’acqua bollente. Lasciar riposare per 20 minuti. Filtrare e berne tre bicchieri al giorno. Combatte il raffreddore, la bronchite, aumenta la sudorazione e disintossica il fegato.
Avvertenza: la corteccia fresca e i frutti non ancora maturi possono provocare diarrea, vomito, respirazione difficoltosa.
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Veramente interessante, avevo proprio intenzione di piantarne qualche pianta nel mio giardino…