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Le differenti tipologie di cefalee ed i cibi che le favoriscono

27 gennaio 2012



Ogni individuo prima o poi ha dovuto fare i conti con il fastidio causato dal mal di testa, un sintomo che può avere differenti mal di testa Le differenti tipologie di cefalee ed i cibi che le favorisconocause ed essere un problema più o meno difficile da eliminare; le cefalee possono infatti avere una natura occasionale legate ad attività momentanee o in seguito a malattie; per molte persone però le cefalee non si presentano con modalità occasionali, ma hanno una frequenza  tale da divenire un vero e proprio problema ricorrente a cui cercare di porre rimedio.
In linea di massima le donne soffrono di cefalee in misura maggiore rispetto agli uomini: tra le tipologie di cefalee possibili le più frequenti sono l’emicrania, la cefalea tensiva in grado di colpire più persone all’interno del nucleo familiare e la cefalea a grappolo, nella quale non v’è familiarità. Continua a leggere: Le differenti tipologie di cefalee ed i cibi che le favoriscono

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Tacchi alti e sesso tra le cause del mal di testa nelle donne

11 ottobre 2011

tacchi alti mal di testa Tacchi alti e sesso tra le cause del mal di testa nelle donne E’ notizia di qualche giorno fa quella che metterebbe le donne di età compresa tra i 30 ed i 40 anni tra i soggetti maggiormente inclini a soffrire di mal di testa; la notizie in sé non aggiunge nulla di nuovo o di eclatante in quanto la donna è da sempre stata più incline a soffrire di cefalee rispetto agli uomini, ma forse risulta abbastanza curioso scoprire quali sono alcune delle cause in grado di scatenare il mal di testa.

Uno studio della Società italiana per lo Studio delle Cefalee (Sisc) ha infatti presentato i risultati di una ricerca condotta su oltre 1000 soggetti di sesso femminile ed afferma che tra le varie cause dell’insorgere delle cefalee vi siano i tacchi alti, Continua a leggere: Tacchi alti e sesso tra le cause del mal di testa nelle donne

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Come far passare il mal di testa

3 ottobre 2011

nonna 300x180 Come far passare il mal di testaTutti coloro che soffrono di mal di testa lo sanno bene, non sempre è facile intuire le cause del mal di testa: potrebbe essere lo stress o la stanchezza, la cervicale, un dente del giudizio o persino il vento, oppure ….
Il mal di testa può essere un’emicrania, ossia un intenso dolore, di solito unilaterale e pulsante, che in genere persiste nonostante i comuni analgesici ed è spesso accompagnato da disturbi quali, nausea, vomito e fastidio per la luce ed ai suoni.

Se a differenza trattasi di una cefalea, questa può essere tensiva, ossia causata dalla contrazione dei muscoli di collo e spalle e quindi dovuta a posture scorrette.

Sempre nel ramo delle cefalee, ecco poi quella a grappolo, ossia una mal di testa molto doloroso, le cui crisi si susseguono a  intervalli brevi, con un dolore violento, persistente, monolaterale, localizzato di solito nella zona attorno all’occhio ed allo zigomo, di tipo trafittivo e lancinante. Continua a leggere: Come far passare il mal di testa

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Mal di testa: perché viene e come curarlo

24 giugno 2011

24 mal di testa 300x225 Mal di testa: perché viene e come curarloLe cause scatenanti il mal di testa sono ancor oggi oggetto di studio da parte degli scienziati, in quanto avvengono a livello di alterazioni funzionali microscopiche nei vasi sanguigni e nelle cellule nervose. I fattori che creano questo fastidioso problema sono invece di varia natura a seconda delle condizioni.

Nella cefalea di tipo tensivo si ha una contrazione protratta della muscolatura di capo, collo e spalle, mentre nell’emicrania il dolore è causato dalla sensibilità del cervello, che lancia l’allarme anche con stimoli apparentemente innocui per chi non ne soffre. Situazioni di ansia, stress o assumere una posizione scorretta favoriscono il mal di testa a causa della contrazione muscolare. Nell’emicrania c’è una difficoltà di adattamento agli stimoli provenienti dall’ambiente, quindi ogni piccolo cambiamento può scatenarla. Continua a leggere: Mal di testa: perché viene e come curarlo

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Attenuare i sintomi dell’ipertensione con il Vischio

30 maggio 2010

vischio Attenuare i sintomi dell’ipertensione con il VischioIl vischio (Viscum album; famiglia Loranthaceae) è una pianta semiparassitaria che vive sui rami di altre piante, soprattutto nelle regioni temperate e calde.

In Italia se ne incontrano due specie. Il vischio bianco vive su rosacee, salicacee e aceri e ha foglie verdi-giallastre, ovali e allungate; i fiori sono di colore giallino, il frutto è una bacca con polpa molle.

Il vischio quercino invece vive prevalentemente sulle querce e in alcuni casi sui castagni. Le foglie sono verdi, carnose e caduche; i frutti, ovali e di colore giallastro, sono anch’essi vischiosi.

Gli antichi ne usavano le foglie e i rami disseccati come antispastico. Oggi il principale impiego del vischio in fitoterapia è legato al trattamento di diversi stati ipertensivi (ipertensione essenziale, arteriosclerosi, menopausa e ipertiroidismo), dove agisce come rimedio sintomatico contro i disturbi soggettivi quali ronzio alle orecchie, senso di vertigine, stanchezza, diminuita capacità intellettuale, cefalea.

La maggior parte della sua azione terapeutica sembra da attribuire alla colina, oltre che ad altri principi attivi. Continua a leggere: Attenuare i sintomi dell’ipertensione con il Vischio

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Controindicazioni per gli integratori contenenti Guaranà

15 aprile 2010

guarana1 Controindicazioni per gli integratori contenenti GuaranàIl guaranà è, come abbiamo detto nell’articolo pubblicato il 14 aprile 2010, un arbusto sempreverde con origini nel Sud America e precisamente nella foresta amazzonica.

Esaminando attentamente l’analisi chimica degli attivi estratti da questo seme si notano forti presenze di caffeina e di tannini, oltre la presenza di altri attivi,  questo fa si che da un lato gli effetti positivi sulla salute e sugli stati astienici ne consiglino l’uso, ma dall’altro che si abbia una costante attenzione a dosaggi, durata delle terapie e assunzioni contemporanee ad altri integratori o farmaci con cui potrebbe dare interazioni indesiderate.

I tannini presenti, fanno si che la vita media intracellullare di un nostro ormone, l’adrenalina, si prolunghi, questo facilita l’estrazione dei grassi dalle cellule adipose e il conseguente loro “bruciamento” , ecco l’utilizzo del guaranà anche nelle diete dimagranti, ma attenzione, ansia e tachicardia sono in agguato.

Per l’utilizzo corretto di integratori a base di guaranà andiamo ad inserire delle tabelle che avvertono delle possibili interazioni alimentari e farmacologiche degli attivi estratti dai semi della pianta: Continua a leggere: Controindicazioni per gli integratori contenenti Guaranà

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Il guaranà: proprietà e limiti

14 aprile 2010

guarana Il guaranà: proprietà e limitiQualche tempo fa un collega e caro amico già sessantenne, ottimo nuotatore, facendo piscina tre volte la settimana si sentì un po’ affaticato, consigliato dal farmacista utilizzò un prodotto a base di guaranà per aumentare le proprie prestazioni, in seconda giornata cominciò a sentirsi più tonico, e in piscina mi disse che andava come un razzo. Qualche tempo dopo, avendo continuato a prendere il prodotto per parecchio tempo, dovette smettere per crisi tachicardiche.

Questo per esemplificare che gli integratori e la fitoterapia, se pur di libera vendita e scelta non sono da sottovalutare. Se il produttore estrae gli attivi delle erbe con titolazione adeguata, la fitoterapia riveste un vera e propria dignità di farmaco. Tantissimi farmaci sono nati dalla fitoterapia e poi diventati di sintesi per comodità (per esempio acido acetil salicilico, digitale, iperico, segale cornuta ecc).

Il guaranà

Il Guaranà (Paullinia Cupana) è una pianta rampicante, sempreverde, autoctona della foresta amazzonica.

Se la osserviamo allo stato naturale, si presenta come un rampicante che può raggiungere altezze fino a 15 metri, appoggiata a tronchi di alberi senza danneggiare l’ospite, o formare una sua propria struttura e restare “in piedi” autonomamente.

Per sfruttare commercialmente i suoi semi, da cui si estrae l’attivo, si coltiva limitandolo ad arbusti di altezza intorno ai 3 metri.

A causa dello strano frutto, il guaranà è sempre stato considerato un frutto sacro e sono nate diverse leggende su di esso.

La verità è che comunque le molteplici proprietà che si nascondono dietro questo “occhio di fanciulla” sono veramente straordinarie.

La sua azione tonificante si manifesta quasi subito l’assunzione dando un senso di benessere psico fisico.

Gli estratti dei suoi frutti, se titolati in modo corretto, si dimostrano estremamente efficaci nei confronti di astenia, sonnolenza, depressione dell’attenzione, stati di astenia dovuti a malattie ed infezioni.

L’attività tonificante sul sistema nervoso fa si che stimoli l’attenzione e l’apprendimento. Continua a leggere: Il guaranà: proprietà e limiti

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