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Dieta di mantenimento

29 agosto 2010



dieta mantenimento Dieta di mantenimentoGentile Dottoressa,

circa 2 mesi fa, ho fatto le analisi del sangue, sono emersi colesterolo 232, trigliceridi 487 Hdl 33 ldl non determinabile, glicemia 82 peso 89 anni 46 alto mt.1,83.

A distanza di due mesi, con pasticca (per un mese) ed una alimentazione controllata ( no grassi animali, no vino, no pane, pasta 2 volte alla settimana, molta carne bianca e verdure) colesterolo 131, trigliceridi 60, hdl 34, clicemia 89 peso 78.

Fisicamente sto’ benissimo, potrei, forse aumentare, il peso di 1/2 kg.

Ma come posso fare per non andare oltre ed avere una corretta e completa alimentazione?

Grazie.

Risposta del nostro nutrizionista Dott.ssa Arianna Di Gaetano:

Gentile lettore,

complimenti per i risultati raggiunti il suo BMI= 23,29 (il range del normopeso è tra 18 e 25) indica che è in perfetta forma ma anche i valori ematochimici sono rientrati nella norma. La sua dieta di mantenimento post dimagrimento deve essere intorno alle 2300 Kcal/die. Continua a leggere: Dieta di mantenimento

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Quando usare i farmaci per tenere il colesterolo sotto controllo

6 maggio 2010

le statine Quando usare i farmaci per tenere il colesterolo sotto controlloUn corretto stile di vita e quindi anche di alimentazione rimane l’arma migliore, più naturale e meno costosa per abbassare l’ipercolesterolemia. Tuttavia, a volte, anche se animati dalle migliori intenzioni, non si riescono a portare nella norma i valori plasmatici del colesterolo ed in particolare del colesterolo LDL che deve essere inferiore a 115-100 mg per decilitro a seconda del rischio coronario individuale.

Se ad esempio, all’ipercolesterolemia si associano l’ipertensione o il diabete o non si riesce a smettere di fumare e c’è anche un’ereditarietà per malattie cardiovascolari, può essere importante ridurre il colesterolo LDL al di sotto dei valori consigliati. In tutti questi casi bisogna rivolgersi al medico che farà una valutazione globale ed individuale del problema ed eventualmente prescriverà una terapia farmacologica. Continua a leggere: Quando usare i farmaci per tenere il colesterolo sotto controllo

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Alimenti indispensabili: trigliceridi, grassi e fibre

3 maggio 2010

fagioli grassi Alimenti indispensabili: trigliceridi, grassi e fibreI trigliceridi

Iniziamo la nostra analisi precisando che i trigliceridi, come dice il nome, sono formati da tre acidi grassi legati tra loro. Come il colesterolo circolano nel sangue e quando in eccesso, vengono accumulati nel tessuto adiposo. Contribuiscono all’aumento della massa grassa e alla formazione dell’aterosclerosi. Il valore normale dei trigliceridi  nel sangue (trigliceridemia) è di 170 mg/dl. Se questo valore aumenta è un segno di alterato metabolismo associato di solito al diabete, all’eccessivo consumo di alcool o all’obesità.

I grassi

Leggendo molte diete si ha l’impressione che è possibile fare a meno completamente dei grassi ma questo sarebbe un grave errore. I grassi infatti sono molto utili.
Fanno parte della struttura degli ormoni e delle membrane di     tutte le cellule. Forniscono la maggior parte dell’energia per sopravvivere. Se si ha il colesterolo e/o i trigliceridi alti è sufficiente ridurli e fare attenzione al tipo di grassi che introduciamo con la dieta.
L’apporto totale di grassi dovrebbe essere il 30% del contenuto energetico totale della nostra dieta.
Una salutare distribuzione è: 22% grassi insaturi, di cui: 15% grassi monoinsaturi e 7% grassi polinsaturi e il rimanente 8% grassi saturi. Continua a leggere: Alimenti indispensabili: trigliceridi, grassi e fibre

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Alimenti e attacchi di gotta

28 aprile 2010

Una premessa va fatta: ormai non viene data la responsabilità della gotta ad una dieta particolarmente ricca di alimenti favorenti tale patologia, ma a motivi genetici.

Sicuramente però, ad individui predisposti a tale patologia, alimentazioni ricche di proteine favoriscono questi fastidiosi e dolorosi attacchi dovuti ad elevate concentrazioni ematiche di acido urico.

Quindi sicuramente evitare diete proteiche a base di carne ed alcuni pesci, evitare the e cioccolato e alcolici e adottare una dieta a base vegetale ma non ricca di legumi.

Alcuni vegetali, come le fragole possono favorire l’eliminazione dell’acido urico.

In ogni caso agenti favorenti degli attacchi di gotta sono:

Si consiglia comunque di confrontarsi con il proprio medico di fiducia.

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Diminuire il rischio di infarto controllando le dislipidemie

18 marzo 2010

cardio annoni Diminuire il rischio di infarto controllando le dislipidemieAl di là di terapie farmacologiche efficaci, per ottenere un perfetto profilo lipidico del nostro sangue, è necessario intervenire positivamente sul colesterolo HDL e controllare i trigliceridi.

Un profilo lipidico ottimale, al di là del controllo degli altri fattori di rischio, abbatte in maniera drastica il rischio relativo di morte.

  • E’ stato dimostrato che l’incremento dell’attività fisica quotidiane, si parla di 30 minuti di passeggiata veloce al giorno, ha un effetto positivo nella produzione e sui conseguenti livelli di  HDL ematico.
  • Il consumo di acidi grassi, gli OMEGA 3, che si trovano nel pesce azzurro, salmoni o in integratori, ha dimostrato effetti largamente positivi nell’aumento sierico dell’ HDL. Consumare pesce grasso, magari non di grossa taglia per abbassare la percentuale di rischio di trovarsi ad alimenti contaminati da mercurio, un paio di volte a settimana fornisce all’organismo la dose necessaria di omega 3 ad alta biodisponibilità. Nei post infartuati invece vista la necessità di concentrazioni elevate di omega 3 bisogna utilizzare anche integratori.
  • Utilizzare una dieta povera di grassi animali e di carni rosse per controllare, se necessario insieme alla terapia farmacologica o di integratori, per controllare i livelli ematici di trigliceridi.

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Domande e risposte sul colesterolo

26 febbraio 2010

Per chi è indicato l’utilizzo degli alimenti per ridurre i colesterolo?
Sono stati pensati per coloro che hanno una ipercolesterolemia senza ricorrere ai farmaci (statine)

Perché il loro livello sierico di colesterolo o il rapporto clolesterolo totale/LDLè al di sopra della norma ma non è così elevato da far consigliare al medico curante una terapia farmacologia.

Gli steroli vegetali possono essere assunti in gravidanza o in periodo di allattamento o nei bambini al di sotto dei 5 anni?

I prodotti che contribuiscono a ridurre il colesterolo possono non essere adeguati, da un punto di vista nutrizionale, per quasti gruppi di persone poiché essi necessitano di una dieta con particolari requisiti nutrizionali. Il consiglio è quello di utilizzare yogurt tradizionali per queste persone e di ricordarsi che l’utilizzo di questi prodotti non è per tutta la famiglia ma solo per chi desidera ridurre i valori sierici di LDL. Continua a leggere: Domande e risposte sul colesterolo

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